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Ciao, sono Luke Red, svolgo la professione di Tatuatore dal 1995, e in questo post ti racconto la mia storia.

Il mio sogno fin da giovanissimo, quando facevo l’operaio metalmeccanico, (non ho avuto la fortuna di studiare e dopo la terza media sono entrato in fabbrica dove ci sono rimasto per diversi anni) era di vivere grazie alla mia passione che a quel tempo era la pittura.

Non conoscevo ancora il tatuaggio dal momento che a quel tempo (anni 80) non esistevano ancora i Tattoo Shop (tranne pochissimi e rari nelle grandi città) e dopo le mie 8 ore di fabbrica davo sfogo alla mia creatività dipingendo quadri e disegnando.

Adoravo quei momenti esattamente come oggi, quando dipingi entri in un mondo a parte dove la creatività trova libero sfogo e nascono le opere, e quando lo fai solo per la tua passione come era appunto per me a quel tempo è ancora meglio.

Visita la mia galleria di quadri quadri nuovi

Ma certamente fare l’operaio non era quello che volevo per la mia vita, il mio sogno era di vivere della mia arte, ancora non sapevo in che modo ma quello era ciò che volevo e ne ero convinto, solo che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.

Il mio primo lavoro quindi è stato l’operaio metalmeccanico, poi ho fatto il giardiniere, il muratore, il pavimentista, l’autista e altro, evidentemente cambiavo lavoro in quanto ero alla ricerca di qualcosa che il lavoro da dipendente evidentemente non mi dava, ma certamente quello che facevo come lavoro lo facevo sempre con tanta passione.

Cambiavo lavoro, cambiavo anche luogo in cui vivevo, ma c’è una costante nei vari cambiamenti, una cosa che non è mai cambiata e anzi è cresciuta nel tempo, la mia passione per l’arte, in particolare per la pittura che ho fin da ragazzino.

Non ho potuto frequentare la scuola d’arte e quindi nella pittura sono un autodidatta ma sono molto contento del mio percorso.

Questo che vedi qui a lato è stato il primo quadro importante che ho fatto, avevo 17 anni quando iniziai a farlo e 18 quando l’ho finito, non sono mai riuscito a distaccarmene anche se mi hanno offerto più volte di comprarlo.

Mi ricordo che in quel periodo lavoravo come operaio in una fabbrica e parte del tempo libero lo dedicavo alla pittuta e allo studio, in particolare mi interessavo di antichizzare i quadri per fare ottimi falsi d’autore, passavo le ore a studiare, non su internet perché non c’era ma facendo prove e riprove, non esistevano i tutorial su you tube su come fare le cose e per certi versi era molto meglio  😉 ;-))

Quando finii quel quadro che vedi qui a fianco lo portai tutto fiero in un negozio di quadri della mia zona, il negoziante non volle credere che ero stato io a realizzarlo in quanto l’avevo già antichizzato molto bene e un ragazzo senza scuola secondo lui non poteva fare un quadro simile, ebbene quell’evento invece di abbattermi rafforzò la mia passione per i falsi d’autore che andò avanti per diversi anni.

Vivere di pittura

Arrivato ad un certo punto della mia vita, non potevo più soffocare la mia voglia di libertà e la mia passione per l’arte, inoltre il lavoro da dipendente mi andava ormai troppo stretto quindi presi l’ardua decisione di licenziarmi dal lavoro come dipendente per provare a vivere di pittura.

Ti confesso che questa decisione mi è costata non poca fatica, lasciare un posto fisso era sempre rischioso anche anni fa, ma la vita è fatta di decisioni e alcune decisioni possono cambiare radicalmente il percorso della nostra vita.

Non avevo ancora idea di cosa mi aspettava e non conoscevo ancora il mondo dei tatuaggi che da li a poco sarebbero entrati prepotentemente nella mia vita.

Lasciare il lavoro, un posto fisso, per dedicarmi completamente alla pittura fu una scelta entusiasmante, all’inizio è tutto bello ma col passare del tempo mi scontrai con la dura realtà, vivere vendendo quadri era più difficile di quanto pensassi.

Feci diversi mercatini e provai anche a vendere ai turisti in riva al lago di Garda, per un certo verso andò anche discretamente bene ma non è assolutamente facile vivere di pittura in particolare quando sei giovane, autodidatta e senza nessuna spinta.

Ora non ricordo di preciso quanto tempo durò quel periodo ma mi ricordo che una delle soddisfazioni maggiori dell’epoca fu vedere un mio quadro nella chiesa di Lugana di Sirmione, chissà se c’è ancora.

Vivere di pittura non era facile, ma il mio sogno era di vivere della mia arte, come potevo quindi conciliare la mia passione per l’arte col fatto di guadagnarsi da vivere ?

Fare quadri e ogni tanto venderne qualcuno era molto bello, peccato che non era abbastanza per viverci, vivere di pittura si stava rivelando essere un sogno poco realizzabile nel breve periodo con la conseguenza che i soldi ad un cero punto iniziarono a scarseggiare e c’era da pagare affitto e spese varie che tutti abbiamo……..sono sempre stato autonomo fin da ragazzino.

L’entusiasmo iniziale si stava trasformando in frustrazione e iniziavo ormai a perdere le speranze, inizia a pensare di cercarmi ancora una volta un lavoro.

L’arrivo del tatuaggio nella mia vita

Ma proprio quando stavo per mollare e tornare a fare l’operaio arrivò la svolta decisiva e completamente inastettata.

Sempre sul lago di Garda, in un caldo pomeriggio d’estate, un pomeriggio entrai in un’edicola per comprare forse un giornale di annunci (non c’era internet) e mi ritrovai fra le mani una rivista di tatuaggi, era una delle primissime riviste di tatuaggi di quel tempo e senza ombra di dubbio fu amore a prima vista.

Iniziai a sfogliare quella rivista con lo stesso stupore di un bambino quando entra a Gardaland (parco giochi sul Lago di Garda – Verona) e non potevo credere che si potessero fare disegni di tale bellezza e precisione sulla pelle.

Vedi, una delle cose che si stanno perdendo oggi è il fascino della scoperta, qualunque cosa tu stia cercando oggi ti basta andare su google e ti arriva la risposta, scoprire il mondo dei tatuaggi su una rivista è stata una cosa fantastica che oggi non è ripetibile……..per me è stato come ritrovarsi in mano una mappa dettagliata che ti conduce in una misteriosa isola segreta in cui si trova il Nirvana !!

Subito pensai che dovevo sapere tutto di questa arte di cui non conoscevo praticamente nulla, studi di tatuaggi ce n’erano solo in alcune grandi città tipo Milano.

Avevo visto tempo prima qualche tatuaggio ma erano veramente basilari come soggetti mentre sulla rivista il livello era già molto alto (per quel tempo chiaramente).

Subito capii che quel misterioso e affascinante mestiere faceva al caso mio, quella rivista mi capitò fra le mani come segno del destino, non c’è alcun dubbio, fu chiaro fin da subito che potevo fare arte sulla pelle e potevo finalmente conciliare la passione col lavoro.

Potevo finalmente vivere della mia arte ?

Bè dalla scoperta di questo mondo (il tatuaggio) al mio primo studio ne è passata di acqua sotto i ponti, è stato un lungo percorso anche perchè quando ho iniziato io erano altri tempi, non si sapeva nulla e la strada fu in salita, informazioni facili e pronte non se ne trovavano e non c’era internet come oggi ma quando c’è la passione si fa tutto e io non ci dormivo la notte per imparare tutto quello che dovevo.

Quando sono andato in comune a chiedere come potevo fare per aprire un Tattoo shop non sapevano nemmeno cosa dirmi di preciso, fatto sta che ho aperto il primo studio ad Affi nel 1995/96, poi dopo 10 anni mi sono spostato a Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Tralascio i dettagli altrimenti non basterebbe un libro, facciamo un salto di 20 anni ed arriviamo ai tempi nostri, in questi anni ho sempre cercato di evolvermi per dare il meglio ai miei clienti e non ho smesso nemmeno con la pittura ovviamente, visita la galleria di tatuaggi dove c’è una piccola parte dei tatuaggi che ho eseguito, tatuaggi giapponesi e tatuaggi realistici

Negli anni mi sono specializzato nel Tatuaggio Giapponese in quanto è lo stile che mi permette di poter essere creativo e non un semplice esecutore, inoltre è lo stile dove si raggiunge un’armonia ed una bellezza estetica ineguagliabili, altri stili invece non lo permettono, ovviamente è la mia opinione.

Oggi oltre a fare tatuaggi a Verona (ma non solo collaboro con studi in Brescia, Trento, Novara, Pavia, Ancona, Mantova, Firenze) disegno e dipingo ancora più di prima ma la cosa curiosa è che la mia passione in oltre 20 anni non è mai passata, anzi è maturata.

Se hai letto tutto vuol dire che anche tu ami i tatuaggi quindi se stai cercando un tatuatore professionista a Verona con oltre 20 anni di comprovata esperienza (comodo anche da Brescia, Trento, Novara, Pavia, Ancona, Mantova) per il tuo prossimo tatuaggio contattami e sarò felice di creare il tuo pezzo unico esattamente come te.

Luke Red – Tatuaggi a Verona – Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona)

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