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DAGLI INCUBI NASCONO I SOGNI MIGLIORI

I questo episodio ti offrirò uno spunto di riflessione un qualcosa su cui meditare non è mia intenzione suggerire cosa fare e quale strada prendere solo voi potete decidere quale è la vostra direzione perchè il percorso esperienziale le programmazione e il bagaglio con il quale viaggiate è unico e nessun’altro è come voi.  

La libertà  spaventa più di  una prigione per questo ci rinchiudiamo in gabbie e quando non siamo noi a farlo ci pensano gli altri.

Tutti cercano qualcuno per cui liberarsi qualcuno che incarni i loro ideali i loro sogni le loro aspirazioni.

Cercano qualcuno in grado di fargli fare un ulteriore scalino nella scala sociale, morale o spirituale vogliono aggiungere qualcosa a loro stessi il più delle volte per poter migliorare le condizioni di loro e dei loro cari credendo in tal modo di garantire un certo grado di felicità a se e agli altri.

Questa rincorsa ad aggiungere poggia su un errore di fondo l’errata comprensione di chi siamo se veramente avresti compreso chi sei non cercheresti di aggiungere nulla al tuo essere perchè questa aggiunta è tutto bagaglio che ti appesantisce, i concetti a un certo punto vanno abbandonati perchè non più adatti, la conoscenza di sè è un processo di rilascio non di accumulo.

L’odio uccide forse è vero come dicono e in realtà quello che in voi vi porta a gioire della vita muore ogni volta che vi identificate con il corpo.

Nonostante questo so che è da un veleno che nasce un antidoto, se non avete conosciuto il salato non potete sapere cosa è il dolce.

La stabilità è data dalle fondamenta e una casa senza basi solide crolla.

La domanda è su cosa poggi?

Solo quando ci perdiamo e restiamo soli perchè dagli incubi che nascono i sogni migliori.

Il buddha ricevette l’illuminazione quando smise di cercare e stremato si acquietò.

Si rilassò in se stesso smise di proiettare verso l’esterno la ricerca e trovò quel centro indifferenziato che semplicemente è.

E’ per questo privo di ogni concetto quindi reale più reale della realtà che sperimenti ogni giorno perchè viva in ogni sua cellula Incommensurabile e indescrivibile

In pratica la maggior parte dell’umanita vive in compagnia di un morto.

Teniamo vivi concetti che non sono altro che parole vuote in grado solo di generare dolore e conflitti perchè prive di essenza.

Il mondo è pieno di cose capaci di trascinarti negli stati emozionali più estremi ma se hai saggezza impari e inizi a capire dove questi ti portano e quale è la loro utilità e se ti portano un qualche beneficio.

Puoi forse decidere di smettere di respirare?

Puoi forse stare fermo per più di qualche ora?

Puoi stare senza mangiare?

Puoi decidere quando morirai?

In realtà non abbiamo noi il controllo del nostro corpo.

E’ quella che chiamiamo natura che governa queste cose.

Il vero saggio non si mischia con il mondo perchè sa che quello che lo rende libero e felice è gia al suo interno, si fa da parte e lascia che il tutto possa manifestarsi.

Sia ben chiaro hai pur sempre delle necessità date dalle esigenze del tuo fisico e non è poco ma capirai ti auguro il prima possibile co sa è tossico e cosa ti rende veramente integro e reale.

La realtà puoi solo esserla è cio che sei.

Per questo amo i fiori di ciliegio e credo che l’hanami sia un esempio di osservazione e contemplazione dell’impermanenza della vita.

Nella storia molti in occidente sono stati affascinati da questa usanza cogliendone il significato profondo ma il collettivo è talmente radicato nel passato da impedire l’enorme beneficio che si avrebbe a vivere imparando dalla natura e rispettandone le leggi.

Il mondo cera prima che tu nascessi e quando te ne andrai i fiumi continueranno a scorrere il sole a sorgere e il vento a soffiare e queste sono solo parole che non possono fare altro che indicare ma non possono essere la realtà perchè inadatte per loro natura.